Fibre e digestione
Perché legumi e cereali a volte gonfiano?
Le fibre sono alleate preziose per la nostra salute: aiutano l’intestino a funzionare bene, controllano la glicemia e proteggono da diverse malattie. Eppure, non tutti riescono a digerirle senza problemi. Ti è mai capitato di mangiare un bel piatto di fagioli o una porzione di cereali integrali e sentirti subito gonfio, appesantito o con l’addome che “borbotta”? Non sei il solo.
Le fibre non vengono digerite direttamente dal nostro corpo. Arrivano quasi intatte nell’intestino, dove i batteri “buoni” le usano come cibo. Questo processo, chiamato fermentazione intestinale, è in parte positivo, ma può produrre gas e dare quella fastidiosa sensazione di gonfiore addominale.
Chi ha un intestino sensibile o soffre di colon irritabile tende a percepire questi effetti in modo più marcato, soprattutto con alimenti come:
• Legumi (fagioli, ceci, lenticchie, piselli) → contengono zuccheri complessi che fermentano facilmente.
• Cereali integrali (frumento, avena, orzo, segale) → ottimi per l’apporto di fibre, ma possono pesare sulla digestione.
• Alcune verdure (cavoli, cipolle, aglio) → ricche di fibre fermentabili che in certe persone creano disagio.
Gli enzimi digestivi: un supporto naturale per l’intestino
Negli ultimi anni si sente parlare molto di enzimi digestivi naturali, piccole proteine che aiutano a scomporre gli alimenti e renderli più facili da gestire per l’apparato digerente. Alcuni sono particolarmente utili quando si tratta di fibre, legumi e cereali integrali.
Ecco i principali:
• Alfa-galattosidasi → aiuta a digerire gli zuccheri dei legumi, riducendo la formazione di gas.
• Betaglucanasi → rende più digeribili le fibre solubili di avena e orzo.
• Cellulasi → lavora sulla cellulosa, presente in molte verdure fibrose.
• Emicellulasi → scompone parti della parete vegetale, facilitando l’assimilazione dei nutrienti.
• Pectinasi → riduce le pectine di frutta e verdura, spesso responsabili del gonfiore.
• Maltasi → interviene sulla digestione degli zuccheri derivati dagli amidi dei cereali.
• Xilanasi → aiuta a digerire le fibre dei cereali integrali, che altrimenti fermentano.
In pratica, questi enzimi “danno una mano” al nostro corpo, evitando che tutto il lavoro pesi solo sulla flora batterica intestinale e riducendo così fermentazione, gonfiore e discomfort digestivo.
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FIBRA DIGEST PBD
Fibra Digest PBD è l’integratore della linea Terranova Nutrition specifico per supportare la digestione delle fibre vegetali presenti in legumi, cereali e verdure. La sua efficacia non è legata solamente agli enzimi appena elencati, ma anche al complesso vegetale Magnifood, esclusivo della linea Terranova.

Come tutti i prodotti Terranova, anche Fibra Digest PBD è privo di additivi, conservanti e riempitivi. Al contrario, contiene un mix naturale che potenzia l’attività degli enzimi e dei micronutrienti:
• Zenzero, Cardamomo e Genziana → piante ad azione digestiva naturale.
• Melissa → pianta con proprietà lenitive e antinfiammatorie per l’intestino.
Questo integratore è particolarmente utile per chi presenta disbiosi fermentativa, gonfiore ricorrente e difficoltà nella digestione delle fibre.
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Altri consigli pratici
Gli enzimi digestivi possono essere un valido supporto, ma ci sono anche strategie semplici che migliorano la tolleranza ai cibi ricchi di fibre:
• Mettere i legumi in ammollo a lungo e cuocerli bene.
• Provare la germinazione o la fermentazione (es. pane a lievitazione naturale, tempeh).
• Aumentare le fibre gradualmente, senza strappi improvvisi.
• Ascoltare il corpo: ognuno ha una soglia diversa di tolleranza.
In conclusione legumi e cereali integrali sono alimenti fondamentali per una dieta sana, ma possono mettere alla prova la digestione. Capire i meccanismi alla base del gonfiore intestinale e usare piccoli accorgimenti – dagli enzimi digestivi naturali alla giusta preparazione degli alimenti – può fare la differenza tra un pasto salutare e uno… da ricordare per i motivi sbagliati!
FIBRA DIGEST PBD: assumere 1 capsula al giorno con un pasto leggero, oppure 1-2 capsule appena prima di un pasto abbondante.

di dott. Eugenio D’amico
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