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Vitamina C in inverno

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Vitamina C d’inverno: perché dosi piccole e costanti funzionano meglio

Con l’arrivo dell’inverno, la vitamina C diventa uno degli integratori più citati per sostenere il sistema immunitario, favorire la produzione di collagene e contrastare lo stress ossidativo. Molti di noi si chiedono: quanto e come dovrei assumerla per ottenere risultati reali? Anche se è presente in abbondanza negli alimenti freschi (agrumi, kiwi, peperoni, verdure crude), spesso integratori e pubblicità suggeriscono che “più se ne assume, meglio è”. Tuttavia, la scienza ci dice qualcosa di diverso.


Come funziona l’assorbimento della vitamina C

La vitamina C è una vitamina idrosolubile e segue principi farmacocinetici ben descritti in letteratura scientifica:
• L’assorbimento avviene principalmente nell’intestino tenue tramite trasportatori specifici (SVCT1 e SVCT2).
• A basse dosi, l’organismo assorbe quasi tutta la vitamina C; oltre certe quantità, i trasportatori si saturano e l’assorbimento diventa meno efficiente.
• L’eccesso di vitamina C non utilizzato viene rapidamente eliminato attraverso l’urina.

Studi farmacocinetici mostrano che anche aumentando molto la dose, i livelli plasmatici raggiungibili per via orale sono strettamente regolati e saturano rapidamente.
In altre parole: dosi molto elevate in una sola volta non garantiscono livelli plasmatici più alti o maggiori benefici, ma semplicemente aumentano la quantità di vitamina C eliminata.



Megadosi vs dosi frazionate: cosa dice la scienza

È un luogo comune pensare che “più vitamina C prendo, meglio è”. Questa idea è spesso alimentata dal marketing e dalla pubblicità commerciale, che tendono a promuovere integratori ad altissima concentrazione come simbolo di efficacia.

La scienza invece evidenzia che:

✔️ L’assorbimento intestinale è alto a basse dosi (es. ~100–200 mg) ma diminuisce all’aumentare del dosaggio singolo.
✔️ Livelli plasmatici di vitamina C sono controllati rigidamente e si stabilizzano anche con dosi moderate.
✔️ La vitamina C assunta in dosi elevate in una sola volta viene in gran parte eliminata, senza aumentare significativamente l’efficacia.

Per questo motivo, suddividere l’assunzione in dosi più piccole durante la giornata aiuta a mantenere livelli più costanti e sfruttare meglio la vitamina C nell’organismo.



Perché dosi costanti nella giornata aiutano di più

Durante l’inverno il corpo affronta diversi stress: clima rigido, sbalzi di temperatura, ridotta esposizione al sole e maggior diffusione di virus e infezioni stagionali. In questo scenario:
• Livelli plasmatici stabili di vitamina C aiutano il sistema immunitario a funzionare in modo più efficace.
Dosi molto alte in una sola volta possono causare fastidi gastrointestinali e rientrano nel campo del “davvero necessari?”.
Frazionare l’assunzione durante la giornata migliora l’assorbimento complessivo e aiuta a mantenere concentrazioni utili nel sangue.

Inoltre, alcuni studi raccomandano l’assunzione regolare di vitamina C intorno ai 100–200 mg per ottimizzare le funzioni immunitarie e soddisfare i fabbisogni fisiologici, mentre dosi assai maggiori non portano benefici lineari.



Vitamina C e sistema immunitario: evidenze scientifiche

La vitamina C svolge diverse funzioni chiave per il benessere:
• Agisce come antiossidante proteggendo le cellule dallo stress ossidativo.
• Supporta l’azione delle cellule del sistema immunitario, come i neutrofili e i linfociti, aiutando la risposta alle infezioni.
• La carenza di vitamina C è associata a compromissione delle risposte immunitarie. In condizioni di stress metabolico o durante infezioni, il fabbisogno può aumentare, ma questo non giustifica megadosi singole, bensì un apporto regolare e ben distribuito.



I molteplici ruoli della vitamina C nella salute

Oltre al suo ruolo nel sostegno del sistema immunitario, la vitamina C contribuisce a una vasta gamma di processi essenziali per la salute.
-Favorisce la normale formazione del collagene, indispensabile per pelle, ossa, cartilagini, gengive e vasi sanguigni, e migliora l’assorbimento del ferro non-eme, particolarmente utile nelle diete vegetali. -Partecipa alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo e rigenera la vitamina E, rafforzando l’azione degli antiossidanti.
-È coinvolta nei processi energetici e può contribuire a ridurre stanchezza e affaticamento, oltre a sostenere la normale funzione psicologica e nervosa grazie al suo ruolo nella sintesi di neurotrasmettitori come la noradrenalina. Interviene anche nella produzione di L-carnitina, fondamentale per la generazione di energia cellulare, e supporta i naturali processi di cicatrizzazione. -Secondo la letteratura scientifica, nei soggetti con aumentato fabbisogno può contribuire a ridurre durata e intensità dei sintomi da raffreddamento, mentre la sua attività antiossidante appare utile anche per la salute cardiovascolare, favorendo la normale funzione endoteliale.



Vitamina C di Terranova: qualità, purezza e magnifood

La vitamina C di Terranova è formulata tenendo conto di questi principi di biodisponibilità e utilizzo ottimale:

✔️ un complesso bilanciato: include micronutrienti sinergici come magnesio, calcio e magnifood vegetali naturali, per favorire un rilascio graduale e una migliore assimilazione;
✔️ niente additivi inutili: la qualità e la purezza delle materie prime rispettano standard elevati;
✔️ ottima tollerabilità: ideale per un’assunzione regolare e frazionata, favorendo livelli stabili di vitamina C nel sangue durante l’inverno.



In conclusione

Assumere vitamina C d’inverno con dosi piccole e costanti durante la giornata è più efficace di una singola megadosi. Ciò non solo ottimizza l’assorbimento e la biodisponibilità, ma rispecchia anche come il corpo gestisce naturalmente questa vitamina idrosolubile.
Scegliere una formula integrata e ben bilanciata come quella di Terranova aiuta a ottenere questi benefici con un approccio naturale e di qualità — senza affidarsi a miti pubblicitari su “più è meglio”.





RIFERIMENTI SCIENTIFICI:

1. Pharmacokinetics of vitamin C – review su biodisponibilità e assorbimento dose‑dipendente https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC12655283/
2. Ruolo dei trasportatori SVCT1 e SVCT2 nell’assorbimento della vitamina C nell’intestino https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/11895172/
3. Espressione differenziale dei trasportatori di vitamina C lungo l’intestino https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC5407060/
4. Assorbimento intestinale della vitamina C: biodisponibilità diminuisce con dosi elevate https://healthy.thewom.it/alimentazione/vitamina-c-biodisponibilita/
5. Assorbimento e biodisponibilità della vitamina C in relazione alle dosi https://magazine.x115.it/x115/vitamina-c-pura/
6. Descrizione generale della farmacocinetica della vitamina C (assorbimento, trasporto, escrezione)
https://it.wikipedia.org/wiki/Acido_ascorbico

 
Pubblicato in: Integratori Terranova