Vitamina D3 e Coronavirus

Data : 06/11/2020 11:04:00
Categorie : NEWS

VITAMINA D3


In questi mesi si è parlato spesso della possibile relazione tra bassi livelli di vitamina D3 e suscettibilità al virus SARS-COV2.

Il Dottor Eugenio D’Amico ha analizzato le ricerche scientifiche pubblicate e le ha commentate per noi.

Vitamina D3 e Coronavirus

La Vitamina D3 è un micronutriente fondamentale per la funzionalità del nostro organismo, che viene prodotta dalla nostra pelle sotto l’influenza dei raggi UV. La vitamina D3 è una vitamina che il nostro corpo riesce a produrre da solo, la sintesi avviene a livello della cute principalmente nelle stagioni estive, dove l’esposizione al sole è maggiore, e la quantità prodotta serve a creare un deposito organico per tutto l’anno. A livello alimentare sono poche le fonti che forniscono questa vitamina (uova, alghe e funghi in primis). Spesso la quantità di Vitamina D3 prodotta d’estate non è sufficiente per coprire il fabbisogno annuo, infatti è abbastanza comune riscontrare nella popolazione carenze a livello ematico, e questo può determinare un deficit di Vitamina D3 con conseguenza a livello fisiologico. Tra le principali azione della vitamina troviamo il controllo sul metabolismo del calcio e la regolazione del funzionamento del sistema immunitario. L’integrazione della Vitamina D3 diventa una delle poche strategie efficaci per alzare i livelli fisiologici e contrastarne la carenza.

In questi mesi si è parlato spesso della possibile relazione tra bassi livelli di vitamina D3 e suscettibilità al virus SARS-COV2, in particolare del possibile peggioramento dei sintomi della patologia in caso di bassi livelli di tale vitamina. In pratica, sembra che buoni livelli ematici di Vitamina D3 possano ridurre la gravità dei sintomi e quindi la mortalità. Questa ipotesi è stata valutata in uno studio svolto dall’Ospedale Universitario Marqués de Valdecilla, a Santander in Spagna. La ricerca ha preso in esame 216 pazienti positivi al coronavirus ricoverati nell’ospedale universitario e 197 persone del gruppo controllo. Nell’analisi dei livelli di Vitamina D3 a livello ematico, si è osservato che l’82% dei soggetti ospedalizzati per coronavirus aveva carenza di questa vitamina, rispetto al 47% delle persone sane. Nell’analisi si è osservato che i soggetti ospedalizzati che presentavano maggiori carenze erano gli uomini, e che la popolazione colpita aveva una maggiore prevalenza di ipertensione e malattie cardiovascolari. Gli autori però non hanno potuto verificare il rapporto causale (relazione diretta tra Vitamina D3 e patologia Covid-19), si tratta di uno studio osservazionale. Questo significa che non si può sapere se l’aumento dei livelli di vitamina D3 possa giocare un ruolo nella prevenzione e nel miglioramento della prognosi dei pazienti con Covid-19. (1)

La capacità protettiva della Vitamina D3 nei confronti del virus è stata valutata da un altro studio realizzato dall’università di Chicago (Illinois). Il Dottor David O.Meltzer, insieme ai suoi collaboratori, ha analizzato le cartelle cliniche di alcuni pazienti (489 persone) di cui erano noti i livelli ematici di Vitamina D3 dell’anno precedente (soprattutto uomini di età media 49,2 anni), che hanno effettuato un test di validazione per SARS-COV2. Si è valutato il rischio di positività e si è osservato che in soggetti con bassi livelli di Vitamina D3 il rischio aumenta di 1.77 volte rispetto a chi invece aveva valori adeguati della vitamina. Bisogna specificare però cosa intendeva lo studio per carenza di vitamina D. Veniva considerata tale la condizione di quei pazienti le cui analisi rilevavano una concentrazione di 25-idrossicolecalciferolo inferiore a 20 ng / mL o di 1,25-diidrossicolecalciferolo inferiore a 18 pg / mL. Nello studio viene ricordato che è necessario fare approfondimenti a riguardo e la necessità di ulteriori studi randomizzati per confermare l’influenza positiva della Vitamina D3 come elemento di prevenzione (2)v (1) Vitamin D Status in Hospitalized Patients With SARS-CoV-2 Infection. José L Hernández, Daniel Nan, Marta Fernandez-Ayala, Mayte García-Unzueta, Miguel A Hernández-Hernández, Marcos López-Hoyos, Pedro Muñoz Cacho, José M Olmos, Manuel Gutiérrez-Cuadra, Juan J Ruiz-Cubillán, Javier Crespo, Víctor M Martínez-Taboada. The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism

(2) Association of Vitamin D Status and Other Clinical Characteristics With COVID-19 Test Results. David O. Meltzer, MD, PhD1; Thomas J. Best, PhD2; Hui Zhang, PhD2; Tamara Vokes, MD1; Vineet Arora, MD, MPP1; Julian Solway, MD1

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