Chlorella: l’alga disintossicante

Data : 11/04/2019 13:41:10
Categorie : RIMEDI NATURALI

chlorella scopri i benefici


“La Clorella, un’alga verde unicellulare dall’Estremo Oriente, è un integratore alimentare molto diffuso con una serie di presunti benefici: liberare il corpo da metalli pesanti tossici, aumentare l’immunità, agire sull’ipertensione e persino combattere il cancro.

Quanta scienza c’è dietro questo integratore strepitoso?

Studi clinici suggeriscono che la Clorella possa essere utile per una serie di condizioni croniche.

Sono stati testati prodotti con C. Pyrenoidosa su pazienti con fibromialgia (una condizione di dolore cronico), ipertensione (pressione alta) e la colite ulcerosa (una malattia infiammatoria intestinale), tutti con risultati incoraggianti.

Lo studio sulla fibromialgia era uno studio controllato con placebo in doppio cieco. I risultati hanno mostrato miglioramenti significativi dei sintomi quando i partecipanti hanno usato Clorella rispetto all’uso di un placebo.

Nello studio dell’ipertensione i ricercatori hanno mostrato che i pazienti trattati con Clorella hanno avuto un certo miglioramento nella loro ipertensione, e un quarto di questi ha avuto una risposta eccellente: raggiungere l’obiettivo di avere una pressione diastolica inferiore a 90 mmHg. Inoltre, i ricercatori hanno trovato una significativa diminuzione dei livelli di colesterolo nel sangue.

Questi studi sono promettenti, ma è necessaria molto più ricerca prima di sostenere che la Clorella è certamente e specificatamente benefica per queste o altre condizioni di salute.

Disintossicazione

Di tutte le indicazioni terapeutiche riferite alla Clorella, la più popolare è quella disintossicante: contribuisce a liberare il corpo dalle tossine ambientali, come i metalli pesanti.

La struttura della parete cellulare di queste alghe contiene composti che si legano e rimuovono i metalli pesanti come cadmio, piombo e mercurio dal corpo, nonché accelerano la rimozione di insetticidi pericolosi basati su idrocarburi e clorurati.

I primi studi risalgono agli anni ’80: nei ratti avvelenati con pesticidi cancerogeni, il processo di disintossicazione passava da 40 a 19 giorni.

In un altro studio, i ratti vennero intossicati di diossine altamente tossiche, un po’ come successe disgraziatamente il 10 luglio 1976 a Seveso (MB) e nei comuni limitrofi (vedi http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/16_maggio_15/seveso-quarant-anni-si-muore-ancora-diossina-2e8d2e00-1a64-11e6-bdfe-4c04a6b60821.shtml), bene questi ricercatori conclusero che la Clorella potrebbe impedire l’assorbimento gastrointestinale di queste sostanze chimiche, favorendo inoltre l’escrezione di diossine già assorbite nei tessuti .

Per quanto riguarda i metalli pesanti, gli studi sui topi dimostrano che la Clorella può aumentare la rimozione di cadmio, piombo e mercurio.

I risultati non necessariamente si applicano agli esseri umani, ancora una volta, sono necessari studi clinici. Tuttavia, uno studio abbastanza recente di una decina di anni fa, ha dimostrato che donne in gravidanza esposte in precedenza a diossina, dopo trattamento con con C. Pyrenoidosa avevano livelli significativamente più bassi di diossina nel latte materno rispetto ai controlli.

Consigli dell’Health Coach

Viviamo in un mondo sempre più tossico, la clorella è potenzialmente un integratore molto utile, che aiuta a eliminare i contaminanti nocivi dal nostro corpo. Tuttavia, sono necessarie ulteriori ricerche prima di avere indicazioni terapeutiche definitive.

Se desideri provare la Clorella, assicurati di scegliere un integratore di alta qualità. Perché nessuno di noi vorrebbe mangiare una clorella già contaminata da metalli pesanti presenti nell’acqua in cui cresce.

La Clorella sembra essere non tossica, anche se sono stati segnalati piccoli effetti collaterali tra cui la diarrea, crampi allo stomaco e nausea. Non da escludere la possibilità di una reazione allergica, che può manifestarsi come : difficoltà respiratorie, dolore al torace o orticaria.

Se assumi anticoagulanti come il warfarin è consigliato evitare l’uso Clorella. Evitare i cibi ricchi di vitamina K significa evitare i cibi ricchi di clorofilla. La clorella prende il suo nome dalla clorofilla, perché ne contiene appunto altissime concentrazioni.

Fonti:

[1] (J Zhejiang University Sci B, 2009; 10: 14-21) .

[2] (J Agric alimentare Chem 2008; 56 : 10.521-6).

[3] (Phytother Res, 1990; 4: 220-31).

[4] (Altern Ther Salute Med, 2001; 7: 79-91)

[5] (J Med Food 2002; 5: 141-52)

[6]  (Townsend Lett 2007; 287: 58-63)

[7]  (Drug Chem Toxicol, 1984; 7: 57 -71)

[8] J Nutr 1999; 129: 1731-6)

[9] (Nutr Res Pract 2009; 3: 15-22),

[10] (Toxicol Ind Salute, 2009; 25: 551-6)

[11] (J Toxicol Sci 2010; 35: 101-5)

[12] (J Med Food 2007; 10: 134-42).

(da: saluteuropa.org)

PRODOTTI CORRELATI

CONDIVIDI